LA FABBRICA, L'INCROCIO
Il nostro modello d'integrazione

La Fabbrica del Chinino è un progetto della Cooperativa Paradigma e dell’Associazione Tablò*.

Ex sede del Chinino di Stato di Torino, oggi è uno spazio APERTO alla città nel suo antico cuore produttivo di Borgo Filadelfia. Dentro si PRODUCONO legami, benessere, arte e cultura, in uno spirito di condivisione e armonia.

Dal 2012 è sede di un CENTRO DIURNO per persone con disabilità intellettiva e rappresenta il cuore dei Servizi per la disabilità di Cooperativa Paradigma, ma c’è di più: una palestra, la proposta di ristorazione sociale Chinino Food, laboratori creativi e artistici aperti a tutti, le attività di molte associazioni del territorio.

UN CENTRO APERTO, DIVENTATO INCROCIO

La Fabbrica è la più concreta rappresentazione della missione di Cooperativa Paradigma: la produzione di inclusione sociale per persone con disabilità con un modello diverso dal solito. In Fabbrica non è più il disabile a muovere qualche passo verso l’inclusione nel mondo “là fuori”, ma sei TU cittadino a entrare in un Centro diurno; un centro mai ripiegato su se stesso ma che si apre, scoprendosi accogliente, produttivo e utile per il quartiere.

Qui il “centro” diventa piazza, o meglio INCROCIO: tra nuove e diverse esperienze, abilità e legami. Un luogo dove TUTTI possono accedere, sostare e costruire qualcosa insieme.

*Cooperativa Paradigma gestisce nella circoscrizione 8 della Città di Torino una rete di servizi rivolti alla famiglia con componente disabile che trovano nella Fabbrica il loro baricentro. Associazione Tablò è invece organizzatrice di eventi e laboratori grazie ai quali trasforma gli spazi della Fabbrica in luoghi aperti alla cittadinanza, sempre con la partecipazione di persone disabili.

UNA VERA FABBRICA 

La Fabbrica del Chinino è un luogo di famiglia, per le persone che frequentano i Centri e Comunità di Cooperativa Paradigma e per chiunque ci entri, che troverà accoglienza e servizi alla portata di tutti. Ma la Fabbrica del Chinino è anche una vera fabbrica, dove gli ospiti del Centro sono i primi co-produttori dei servizi e dei prodotti offerti al pubblico.
Un grande ribaltamento: la disabilità che produce per gli altri!

 

RECUPERIAMO RISORSE DISPERSE

La Fabbrica mette a disposizione di tutti risorse che altrimenti andrebbero disperse. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, in fondo.
Nel contenitore: uno spazio simbolico per la città rinato a nuova vita produttiva a servizio della cittadinanza.
Negli spazi interni: ampi e funzionali, aperti a tutti per scelta di senso. La loro apertura alle associazioni locali nasce dal desiderio di condividere un bene quando non utilizzato, così che torni utile ad altri.
Nel contenuto: servizi, attività, laboratori artistici e artigianali, orientati a recuperare e valorizzare abilità del singolo e della collettività in genere nemmeno considerate.
Nella materia prima: gli oggetti a cui viene donata nuova dignità estetica e funzionale nei tanti laboratori artigianali e artistici.

 

PRODUCIAMO BELLEZZA

Da quelle risorse rinasce vera bellezza. L’arte contemporanea insegna che da materiali considerati di scarto possono nascere opere che gli assegnino un significato nuovo, che supera la loro funzionalità, esaurita o forse solo dimenticata! Vecchi complementi d’arredo, striscioni pubblicitari, logori strumenti d’uso quotidiano: per quegli oggetti si costruisce un senso nuovo, che passa dal valore che il lavoro su di essi genera nelle persone.

E poi c’è il Mercatino della Fabbrica, dove sono venduti e contribuiscono ancora una volta a sostenerne le attività.

PRODUCIAMO LEGAMI

In Fabbrica una parola complicata come INCLUSIONE diventa semplice, perché sono poste le migliori condizioni per realizzarla. L’inclusione si vive! Sì, qui si produce: qualcosa di concreto, frutto delle attività delle persone che vivono il Centro diurno e dei cittadini esterni che animano i laboratori, e qualcosa di intangibile, come socialità e legami. La natura produttiva dello spazio alimenta i legami e quindi l’inclusione: per questo i Laboratori di Fabbricarte sono il simbolo della Fabbrica tutta!
Pensateci: se imparo a restaurare qualcosa mi sento utile e sono felice.
Il legame con chi mi circonda nasce così, da quella felicità sperimentata insieme.

 

L’ESPERIENZA: LEGGEREZZA E SORPRESA

In Fabbrica anche un semplice pranzo fra colleghi diventa qualcosa di più.
È un’esperienza, dove lasciarsi accogliere e scoprire qualcosa di nuovo e di bello. 
Da definizione, “l’inatteso” è l’emozione che nasce dal disallineamento tra ciò che ci si aspetta e ciò che accade: è questo ciò che ti coglie di sorpresa entrando in Fabbrica! Non te l’aspetti: chi c’era mai stato in Centro diurno così?

IL RACCONTO

”Aperta” anche perché sa raccontarsi. Con la sua newsletter, i suoi canali social e i video, nei tanti eventi organizzati nel corso dell’anno: la Fabbrica ti permette di imparare sempre qualcosa e di entrare in contatto con storie diverse, tanto lontane quanto simili fra loro… in quell’umanità ci lega tutti!
Il Racconto è anche uno dei tanti modi in cui costruire integrazione: per questo le persone disabili ne sono coinvolte direttamente, come Silviu, l’imprescindibile Virgilio nei nostri VIDEO

LA NOSTRA STORIA

filetto

2009 – Cooperativa Paradigma ottiene in concessione ventennale dal Comune di Torino i locali di Via Taggia 25/a, già sede della Fabbrica del Chinino di Stato

2011 – Nasce Tablò, associazione di promozione sociale che collaborerà nella promozione di attività, corsi e laboratori nei locali di via Taggia 25/a

2012 – La struttura ristrutturata, denominata inizialmente Casa Paradigma, viene inaugurata. Il Centro diurno “Raccordi Familiari”, attivo da più di 20 anni, vi trova all’interno la sua sede definitiva

2014 – Vengono proposte attività, eventi e iniziative di raccolta fondi per realizzare una palestra al piano seminterrato di Casa Paradigma

2015 – Con l’inaugurazione della palestra, Casa Paradigma diventa “La Fabbrica del Chinino”. La palestra diventa sede delle attività motorie e ricreative per le persone disabili e per le associazioni del territorio

2016 – Grazie a nuove attività di raccolta fondi a novembre viene inaugurata la nuova Cucina del Chinino, il luogo della preparazione e della condivisione del cibo, come esperienza di unione, benessere e amicizia

2017 – presso il centro diurno “Cure Familiari” di Via Paoli 15 si concludono i lavori di ristrutturazione di Chinino On Air. Il suo orto urbano e la sua terrazza sono pensati e strutturati per le particolari esigenze delle persone con disabilità, che diventa ancora una volta uno spazio aperto a tutti

2018 – si inaugura Chinino On Air e apre Chinino Food, il progetto di ristorazione sociale della Fabbrica. Si concludono i lavori del progetto Un’Estate in Fabbrica: l’installazione di grandi tende alle finestre e un sistema di aerazione dei locali

2019 La Fabbrica continua a crescere e a intrecciare legami col quartiere: partono i lavori per Chinino Maison, la nuova Comunità al primo piano dei locali di Via Taggia, e Chinino Dehor, vera e propria estensione della Fabbrica nell’adiacente Via Montevideo.

2020 Si aprono i locali di via Montevideo, che ospitano nuove attività aperte al territorio e la sede definitiva di Chinino Food, finalmente aperto anche a cena ogni venerdì